La Disciplina Fiscale delle Locazioni Brevi: Regole e Novità per il 2024
Le locazioni brevi sono una formula contrattuale sempre più popolare nel settore immobiliare italiano, soprattutto grazie alla flessibilità e alla convenienza che offrono sia ai locatori che ai locatari. Tuttavia, questa tipologia di contratto comporta anche specifiche implicazioni fiscali che è importante conoscere per evitare sanzioni e per ottimizzare la gestione del reddito derivante da tali attività. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio la disciplina fiscale delle locazioni brevi, con particolare attenzione alle novità introdotte dal Decreto Legge n. 50/2017 e dalle successive modifiche fino alla Legge di Bilancio 2024.
Cosa Sono le Locazioni Brevi?
Le locazioni brevi si riferiscono a contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa. Tali contratti non necessitano di registrazione, a meno che non siano formati per atto pubblico o scrittura privata autentica.
Le locazioni brevi includono anche contratti di sublocazione e concessione in godimento oneroso dell’immobile da parte del comodatario. Questi contratti possono prevedere la fornitura di servizi accessori, come la pulizia dell’immobile o la fornitura di biancheria, ma non devono includere servizi aggiuntivi di tipo imprenditoriale, come la colazione o la somministrazione di pasti, che li farebbero ricadere nella categoria delle attività d’impresa.
Il Regime Fiscale delle Locazioni Brevi e la Cedolare Secca
Uno degli aspetti più rilevanti della normativa riguarda la possibilità di optare per il regime della “cedolare secca” sugli affitti. Questa imposta sostitutiva, prevista dall’articolo 3 del Decreto Legislativo n. 23/2011, permette di assoggettare i redditi derivanti dalle locazioni brevi a un’aliquota fissa, semplificando così la tassazione.
Le Condizioni per Applicare la Cedolare Secca
Per poter applicare la cedolare secca, è necessario rispettare alcune condizioni fondamentali:
– La durata del contratto non deve superare i 30 giorni.
– I contratti devono riguardare immobili a uso abitativo situati in Italia, e appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11, escluso A10.
– Entrambe le parti del contratto devono essere persone fisiche che non stipulano il contratto nell’ambito di un’attività d’impresa.
– I contratti possono includere la fornitura di servizi accessori alla locazione, come la pulizia o il Wi-Fi.
Le Novità Introdotte dalla Legge di Bilancio 2024
Dal 1° gennaio 2024, la Legge di Bilancio ha introdotto un’aliquota del 26% per chi opta per la cedolare secca sui redditi derivanti da contratti di locazione breve. Tuttavia, è prevista una riduzione al 21% se il contratto riguarda una sola unità immobiliare per ciascun periodo d’imposta, individuata nella dichiarazione dei redditi.
Obblighi e Regole per gli Intermediari
Gli intermediari che operano nel settore delle locazioni brevi, inclusi quelli che gestiscono piattaforme online, hanno specifici obblighi informativi e fiscali. Essi sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti di locazione breve e, se intervengono nella gestione dei pagamenti, ad applicare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni o corrispettivi.
La Trasmissione dei Dati
Gli intermediari devono trasmettere i seguenti dati all’Agenzia delle Entrate:
– Nome, cognome e codice fiscale del locatore.
– Durata del contratto.
– Indirizzo dell’immobile.
– Importo del corrispettivo lordo.
La trasmissione deve essere effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla conclusione del contratto. È importante notare che non tutti gli intermediari sono tenuti a questo adempimento: solo quelli che forniscono supporto nella conclusione del contratto.
La Ritenuta del 21%
Quando gli intermediari intervengono nei pagamenti o incassano i corrispettivi, devono applicare una ritenuta del 21% sull’importo lordo dovuto per la locazione. Questa ritenuta è da considerarsi a titolo di acconto sull’imposta dovuta dal locatore. La ritenuta va versata entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata, utilizzando il modello F24 con il codice tributo “1919”.
Sanzioni per l’Inadempienza
Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione o di applicazione della ritenuta comporta sanzioni amministrative. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati può essere sanzionata con un importo che va da 250 a 2.000 euro. In caso di mancata applicazione della ritenuta, l’intermediario può incorrere in una sanzione prevista dall’articolo 14 del Decreto Legislativo n. 471/1997.
Esempi Pratici di Locazioni Brevi
Per chiarire meglio le implicazioni pratiche delle norme e degli obblighi descritti, ecco cinque esempi concreti:
Esempio 1: Locazione Breve di un Appartamento in Città
Marco possiede un appartamento nel centro di Roma che decide di affittare per brevi periodi ai turisti. Sceglie di optare per la cedolare secca al 26% per semplificare la gestione fiscale. Ogni locazione non supera i 30 giorni e, nel 2024, Marco riesce ad affittare l’appartamento per un totale di 90 giorni. Anche se affitta l’appartamento più volte durante l’anno, le singole locazioni sono brevi e, quindi, può continuare a beneficiare del regime della cedolare secca.
Esempio 2: Sublocazione di una Stanza in Unità Immobiliare
Giulia è titolare di un contratto di locazione per un appartamento a Milano, ma non è proprietaria. Decide di subaffittare una stanza per una settimana a uno studente in visita. La sublocazione rientra nella definizione di locazione breve, e Giulia può optare per la cedolare secca al 21% sui proventi derivanti dal subaffitto della stanza, dato che si tratta di un’unica unità immobiliare per l’anno.
Esempio 3: Locazione con Intermediario Online
Andrea possiede una casa al mare che affitta tramite una piattaforma online. La piattaforma gestisce l’intero processo, compreso il pagamento. Per ciascuna transazione, la piattaforma applica automaticamente una ritenuta del 21% sul canone incassato, che poi versa all’Agenzia delle Entrate. Andrea riceve il pagamento netto della ritenuta e dovrà indicare tale ritenuta nella sua dichiarazione dei redditi.
Esempio 4: Locazione Breve con Servizi Aggiuntivi
Sara possiede un piccolo bed & breakfast e decide di affittare una delle camere per un weekend lungo, fornendo anche la colazione e il servizio di noleggio biciclette. In questo caso, la locazione include servizi aggiuntivi che configurano un’attività d’impresa, pertanto Sara non può optare per la cedolare secca e deve trattare i proventi secondo il regime fiscale ordinario per le attività d’impresa.
Esempio 5: Contratto Breve Tra Soci di Una Stessa Proprietà
Paolo e Lucia possiedono insieme una villa in Toscana che affittano per brevi periodi. Solo Paolo stipula il contratto di locazione con il conduttore, e la ritenuta del 21% è applicata solo sulla sua quota del reddito. Lucia, anche se non è intestataria del contratto, deve dichiarare la sua parte di reddito nella dichiarazione e può scegliere il regime fiscale che preferisce per la sua quota.
Considerazioni Finali e Consigli Pratici
La gestione fiscale delle locazioni brevi richiede attenzione e precisione, sia da parte dei locatori che degli intermediari coinvolti. Le modifiche normative introdotte negli ultimi anni, e in particolare quelle della Legge di Bilancio 2024, impongono una revisione delle prassi operative per conformarsi alle nuove regole e evitare sanzioni.
Per chi affitta immobili a uso abitativo per brevi periodi, è consigliabile valutare attentamente l’opzione della cedolare secca e assicurarsi di rispettare i requisiti richiesti per non incorrere in trattamenti fiscali più onerosi. Gli intermediari, invece, devono essere consapevoli degli obblighi di comunicazione e dell’applicazione delle ritenute per evitare sanzioni.
Fonti Utili (CONSULTA IL PDF CLICCA QUA) :
– Dpr n. 600/1973 (disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi).
– Dpr n. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
– Decreto Legislativo n. 471/1997 (sanzioni per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati e per la mancata applicazione della ritenuta).
– Decreto Legislativo n. 23/2011– articolo 3 (cedolare secca sugli affitti).
– Legge n. 213/2023 – articolo 1 comma 63 (modifiche alla disciplina fiscale delle locazioni brevi).
In conclusione, comprendere la disciplina fiscale delle locazioni brevi e le regole per gli intermediari è essenziale per chiunque operi in questo settore. Le normative sono complesse e in costante evoluzione, ma con le giuste informazioni e una gestione attenta, è possibile navigare con successo nel panorama fiscale italiano delle locazioni brevi.

FAQ – Locazioni Brevi e Disciplina Fiscale 2024
1. Cosa si intende per locazioni brevi?
Le locazioni brevi sono contratti di locazione di immobili a uso abitativo con una durata massima di 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa.
2. È obbligatorio registrare i contratti di locazione breve?
No, i contratti di locazione breve non richiedono registrazione a meno che non siano formati per atto pubblico o scrittura privata autentica.
3. Quali sono le categorie catastali ammissibili per le locazioni brevi?
Le locazioni brevi si applicano a immobili appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11, esclusa la categoria A10 (uffici o studi privati).
4. Quali servizi accessori possono essere inclusi in una locazione breve?
Possono essere inclusi servizi accessori come la pulizia dell’immobile, la fornitura di biancheria, l’uso del Wi-Fi o delle utenze telefoniche.
5. Quali servizi non possono essere inclusi nelle locazioni brevi?
Servizi aggiuntivi come la colazione, la somministrazione di pasti o il noleggio di veicoli, in quanto questi farebbero ricadere il contratto nella categoria delle attività d’impresa.
6. Cosa si intende per cedolare secca?
La cedolare secca è un’imposta sostitutiva che sostituisce l’IRPEF e le relative addizionali sui redditi derivanti da locazioni brevi. Permette di applicare un’aliquota fissa su tali redditi.
7. Qual è l’aliquota della cedolare secca per il 2024?
Dal 1° gennaio 2024, l’aliquota della cedolare secca è del 26%, ridotta al 21% se il contratto riguarda una sola unità immobiliare per ciascun periodo d’imposta.
8. Quando conviene scegliere la cedolare secca?
Conviene optare per la cedolare secca se si vuole semplificare la tassazione dei redditi derivanti dalle locazioni brevi e se il reddito derivante è inferiore alla soglia per l’applicazione dell’aliquota ordinaria IRPEF.
9. Si può applicare la cedolare secca per più appartamenti?
Sì, ma solo se nell’anno si destinano a locazioni brevi al massimo quattro appartamenti. Oltre questa soglia, l’attività si considera svolta in forma imprenditoriale.
10. Cosa succede se un intermediario non applica la ritenuta prevista?
Se un intermediario non applica la ritenuta del 21%, può incorrere in sanzioni amministrative previste dall’articolo 14 del Decreto Legislativo n. 471/1997.
11. Quali obblighi ha un intermediario che gestisce locazioni brevi?
Gli intermediari devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti di locazione breve e applicare una ritenuta del 21% sui canoni o corrispettivi incassati.
12. Quali dati devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate dagli intermediari?
Gli intermediari devono comunicare il nome, cognome e codice fiscale del locatore, la durata del contratto, l’indirizzo dell’immobile e l’importo del corrispettivo lordo.
13. Quando deve essere effettuata la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate?
La trasmissione deve essere effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla conclusione del contratto.
14. La cedolare secca sostituisce l’IMU?
No, la cedolare secca sostituisce solo l’IRPEF e le relative addizionali, oltre alle imposte di registro e di bollo se il contratto viene registrato.
15. È possibile affittare una stanza singola con un contratto di locazione breve?
Sì, è possibile affittare anche singole stanze all’interno di un’abitazione con un contratto di locazione breve.
16. Cosa accade se il conduttore accetta l’offerta di locazione tramite una piattaforma online?
Se l’accettazione avviene tramite una piattaforma online gestita da un intermediario, quest’ultimo è tenuto a comunicare i dati del contratto all’Agenzia delle Entrate.
17. Le locazioni brevi sono soggette a IVA?
Le locazioni brevi non sono soggette a IVA se stipulate da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa.
18. Quali sanzioni sono previste per l’omessa comunicazione dei dati?
L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati può essere sanzionata con un importo che va da 250 a 2.000 euro.
19. È obbligatorio nominare un rappresentante fiscale per intermediari non residenti in Italia?
Sì, gli intermediari non residenti che operano in Italia devono nominare un rappresentante fiscale, a meno che non abbiano una stabile organizzazione in Italia.
20. Cosa deve fare un locatore se riceve un pagamento tramite assegno bancario?
Se il pagamento avviene con assegno bancario e l’intermediario non ha la disponibilità delle risorse finanziarie, quest’ultimo non è tenuto ad applicare la ritenuta.
21. È possibile optare per la cedolare secca per un immobile che non è di proprietà?
Sì, è possibile optare per la cedolare secca anche per redditi derivanti da sublocazione o da contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario.
22. Quali documenti devono conservare gli intermediari?
Gli intermediari devono conservare gli elementi posti a base delle informazioni comunicate e dei dati relativi ai pagamenti per tutto il periodo previsto per la notifica di un avviso di accertamento.
23. Cosa succede se un contratto di locazione breve viene concluso per più di 30 giorni?
Se la durata del contratto supera i 30 giorni, il contratto non rientra più nella categoria delle locazioni brevi e segue le regole fiscali ordinarie.
24. Come viene determinata la base imponibile per la cedolare secca?
L’aliquota della cedolare secca si applica sull’intero importo del canone indicato nel contratto, senza considerare l’abbattimento forfettario del 5% previsto nel regime di tassazione ordinaria.
25. Qual è il termine per il versamento della ritenuta operata dagli intermediari?
La ritenuta deve essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata.
26. Cosa succede se l’intermediario utilizza un portale online per locare l’immobile?
Se l’intermediario utilizza un portale online per locare l’immobile, è comunque responsabile della trasmissione dei dati e dell’applicazione della ritenuta.
27. È possibile recuperare la ritenuta in caso di recesso dal contratto?
Sì, se la ritenuta è già stata operata, versata e certificata dall’intermediario, può essere recuperata dal locatore in sede di dichiarazione dei redditi o richiesta a rimborso.
28. Quali sono le sanzioni per la mancata applicazione della ritenuta da parte dell’intermediario?
La mancata applicazione della ritenuta può comportare sanzioni amministrative secondo l’articolo 14 del Decreto Legislativo n. 471/1997.
29. Si può applicare la cedolare secca ai contratti di locazione breve stipulati da più proprietari?
Sì, ma se il contratto è stipulato da uno solo dei proprietari, la ritenuta è applicata solo sulla sua quota di reddito. Gli altri comproprietari devono dichiarare la loro quota separatamente.
30. È necessario adottare uno schema contrattuale specifico per le locazioni brevi?
No, non è richiesta l’adozione di uno schema contrattuale specifico per le locazioni brevi.
Approfondimenti e Risorse Utili
Per chi desidera approfondire ulteriormente la disciplina fiscale delle locazioni brevi e gli obblighi per gli intermediari, di seguito sono riportati i principali riferimenti normativi e documenti di prassi che regolano questa materia. Questi documenti sono accessibili online e offrono una guida completa per comprendere le regole applicabili.
- DPR n. 600/1973: Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi. Questo decreto stabilisce le regole generali per l’accertamento delle imposte sui redditi, incluse le locazioni brevi.
- DPR n. 917/1986 (TUIR): Testo Unico delle Imposte sui Redditi, che regola la tassazione dei redditi in Italia, incluso il trattamento dei redditi derivanti da locazioni brevi.
- Decreto Legislativo n. 471/1997: Disciplina le sanzioni per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati relativi ai contratti di locazione breve e per la mancata applicazione della ritenuta.
- DPR n. 322/1998: Regola le modalità di presentazione delle dichiarazioni sulle imposte sui redditi, inclusa l’imposta sostitutiva derivante dalle locazioni brevi.
- Decreto Legislativo n. 23/2011: Regola l’applicazione della cedolare secca sugli affitti, inclusi i contratti di locazione breve.
- Decreto Legge n. 50/2017: Convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, regola il regime fiscale delle locazioni brevi e introduce obblighi specifici per gli intermediari.
- Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 88/E del 5 luglio 2017: Istituisce il codice tributo per il versamento delle ritenute sui contratti di locazione breve.
- Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12 luglio 2017: Dettaglia gli adempimenti che devono essere effettuati dagli intermediari che esercitano attività di intermediazione immobiliare e di quelli che gestiscono portali telematici.
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E del 12 ottobre 2017: Fornisce chiarimenti sul regime fiscale delle locazioni brevi, indicando come applicare correttamente la normativa.
- Legge n. 178/2020: Stabilisce il limite massimo di quattro appartamenti per l’applicazione della cedolare secca sulle locazioni brevi.
- Legge n. 213/2023: Introduce modifiche alla disciplina fiscale delle locazioni brevi, applicabili dal 1° gennaio 2024.
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10 del 10 maggio 2024: Fornisce aggiornamenti e novità sulla disciplina delle locazioni brevi per l’anno fiscale 2024.
Risorse Online e Canali Social dell’Agenzia delle Entrate
LinkedIn: Profilo LinkedIn dell’Agenzia delle Entrate
Sito Web Ufficiale dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it
FiscoOggi: Rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, utile per aggiornamenti e approfondimenti www.fiscooggi.it
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