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22 Giugno 2024

Guida Completa alla Dichiarazione dell’Imposta di Soggiorno per il 2024

Guida dettagliata alla dichiarazione dell’imposta di soggiorno per il 2024

Introduzione

L’imposta di soggiorno, spesso confusa con la “tassa di soggiorno”, è un tributo locale addebitato ai turisti che pernottano in strutture ricettive situate in Comuni che hanno adottato questa misura. Questo tributo non grava sui gestori delle strutture, ma direttamente sui clienti che vi soggiornano. L’importo raccolto viene utilizzato dai Comuni per finanziare attività legate al turismo, come il miglioramento delle infrastrutture turistiche, la promozione del territorio e l’organizzazione di eventi culturali.

Origini e Scopo dell’Imposta di Soggiorno

L’imposta di soggiorno è stata introdotta in Italia per la prima volta nel 1910, inizialmente applicata in stazioni termali e località balneari. Con il Regio Decreto Legge del 24 novembre 1938, questa tassa si è evoluta in un’imposta, estesa a tutte le località turistiche italiane, e rimase in vigore fino alla sua abolizione nel 1988. La reintroduzione dell’imposta è avvenuta con il Decreto Legge 42/2009 sul federalismo fiscale comunale, che ha permesso ai Comuni di adottare nuovamente questa misura per finanziare il settore turistico. Dal 2012, sempre più Comuni italiani hanno deciso di applicare l’imposta di soggiorno, arrivando nel 2024 a diverse centinaia.

Importanza dell’Imposta di Soggiorno

Il settore turistico è cruciale per l’economia italiana, e richiede ingenti investimenti per rimanere competitivo a livello internazionale. L’imposta di soggiorno rappresenta uno strumento efficace per raccogliere fondi destinati a migliorare l’offerta turistica, senza gravare sulla tassazione dei residenti. I proventi dell’imposta sono interamente reinvestiti nel settore turistico, contribuendo al mantenimento e allo sviluppo delle infrastrutture, alla promozione del territorio e all’organizzazione di eventi culturali.

Modalità di Applicazione dell’Imposta di Soggiorno

L’imposta di soggiorno può essere istituita solo in Comuni turistici, città d’arte e capoluoghi di provincia. Ogni Comune ha la facoltà di stabilire autonomamente le tariffe, le esenzioni e le scadenze, in base alle specifiche esigenze del proprio territorio. Questa autonomia permette una grande varietà di applicazioni dell’imposta, con tariffe che possono variare da pochi centesimi in piccoli comuni a oltre 5 euro per notte in hotel di lusso nelle grandi città.

Soggetti Obbligati alla Dichiarazione

Soggetti Obbligati alla Dichiarazione
Imposta di soggiorno

Devono presentare la dichiarazione:

  • I gestori di strutture ricettive, che possono accedere con partita IVA o codice fiscale.
  • I soggetti che incassano canoni per locazioni brevi.

Anche rappresentanti legali, CAF, commercialisti, curatori fallimentari, eredi o intermediari abilitati possono presentare la dichiarazione. Le strutture ricettive includono alberghi, bed and breakfast, agriturismi, case vacanza e campeggi. Anche chi gestisce affitti brevi tramite piattaforme online come Airbnb o Booking.com deve dichiarare l’imposta di soggiorno.

Come Inviare la Dichiarazione dell’Imposta di Soggiorno

Per inviare la dichiarazione, è necessario seguire una procedura precisa attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate. Ecco i passaggi dettagliati:

  1. Accesso all’Area Riservata:
    Collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate e accedere all’area riservata utilizzando le credenziali Fisconline/Entratel.
  2. Selezione della Categoria ‘Servizi’:
    Una volta effettuato l’accesso, selezionare la categoria “Servizi” dal menu principale.
  3. Accedere alla Scheda ‘Dichiarazioni’:
    Nella sezione “Servizi”, accedere alla scheda “Dichiarazioni”.
  4. Selezione del Servizio ‘Imposta di Soggiorno’:
    Cercare e selezionare il servizio “Imposta di soggiorno”.
  5. Compilazione della Dichiarazione:
    Compilare tutti i campi richiesti nel modulo di dichiarazione. I dati richiesti includono il numero di presenze, gli importi riscossi e i dettagli della struttura ricettiva.
  6. Conferma e Trasmissione:
    Dopo aver completato la compilazione, cliccare su “Conferma” per visualizzare un riepilogo della dichiarazione. Verificare attentamente tutti i dati inseriti e, se corretti, utilizzare il pulsante “Trasmetti” per inviare la dichiarazione.

Dettagli Tecnici della Procedura

È essenziale che la dichiarazione sia compilata con precisione, includendo tutti i dati richiesti. La correttezza dei dati è fondamentale per evitare errori che potrebbero invalidare la dichiarazione. Una volta trasmessa, la ricevuta di trasmissione sarà consultabile e scaricabile dall’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate. Questo documento rappresenta la prova dell’avvenuta trasmissione della dichiarazione.

Modello, Istruzioni e FAQ

Modello, Istruzioni e FAQ imposta di soggiorno

Il modello di dichiarazione dell’imposta di soggiorno, le istruzioni per la compilazione e le FAQ sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Queste risorse sono fondamentali per evitare errori e garantire il rispetto delle normative vigenti. È consigliabile consultare periodicamente il sito per eventuali aggiornamenti e nuove comunicazioni che potrebbero influire sul processo dichiarativo.

Sanzioni in Caso di Omissione o Dichiarazione Infedele

L’omessa o infedele presentazione della dichiarazione comporta sanzioni amministrative pecuniarie, dal 100 al 200 per cento dell’importo dovuto. I Comuni utilizzano i dati delle dichiarazioni per effettuare controlli incrociati e verificare la corretta applicazione e versamento dell’imposta di soggiorno. Questo processo è fondamentale per prevenire evasioni fiscali e garantire una gestione trasparente delle risorse.

Ravvedimento Operoso in Caso di Omessa Dichiarazione

Se non è stata presentata la dichiarazione dell’imposta di soggiorno per l’anno 2023 entro il termine stabilito, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso. Il ravvedimento operoso permette di regolarizzare la propria posizione fiscale beneficiando di una riduzione delle sanzioni previste per l’omissione o il ritardo. Ecco come procedere:

1. Calcolo della Sanzione Ridotta:

  • Le sanzioni per la mancata presentazione della dichiarazione possono essere ridotte in base ai giorni di ritardo con cui si regolarizza la propria posizione.
  • Se la dichiarazione viene presentata entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a 1/10 del minimo.
  • Se la dichiarazione viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a 1/9 del minimo. Questa riduzione si applica agli errori e omissioni che incidono sulla determinazione o pagamento del tributo​.
  • Se la dichiarazione viene presentata entro 1 anno dalla scadenza, la sanzione è ridotta a 1/8 del minimo. Questo vale per la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, sia formali che sostanziali, compresi gli omessi versamenti di tutti i tributi​.

2. Pagamento della Sanzione:

  • Una volta calcolata la sanzione ridotta, è necessario effettuare il pagamento utilizzando il modello F24. Il codice tributo da utilizzare per il pagamento della sanzione è 8911. Questo codice è specificamente destinato al pagamento delle sanzioni pecuniarie per ritardati o omessi versamenti, incluse le riduzioni previste dal ravvedimento operoso

3. Presentazione della Dichiarazione:

  • Presentare la dichiarazione dell’imposta di soggiorno per l’anno 2023 utilizzando le modalità previste (via telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate).

4. Conservazione della Documentazione:

  • Conservare copia del modello F24 attestante il pagamento della sanzione e della dichiarazione presentata. Questa documentazione può essere richiesta in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o del Comune.

FAQ – Domande Frequenti

1. Dichiarazione Cumulativa

  • Domanda: Devo presentare una dichiarazione cumulativa per gli anni 2023 e 2024?
  • Risposta: No, è necessario presentare due dichiarazioni separate, una per ogni anno di riferimento.

2. Imposte Riscosse dagli Intermediari

  • Domanda: Devo includere le imposte pagate agli intermediari nella mia dichiarazione?
  • Risposta: No, queste imposte saranno dichiarate dagli intermediari stessi.

3. Dichiarazione per Strutture Chiuse

  • Domanda: Chi deve presentare la dichiarazione per una struttura chiusa nel 2023?
  • Risposta: La dichiarazione deve essere presentata dal soggetto che incassa il canone. Se l’intermediario incassa il canone, sarà lui responsabile della dichiarazione.

4. Dichiarazione Multipla per Intermediari

  • Domanda: Gli intermediari devono presentare una dichiarazione multipla con codice M?
  • Risposta: Sì, gli intermediari devono utilizzare la dichiarazione multipla contrassegnata dalla lettera M.

5. Gestione di Immobili da Parte di Agenzie Immobiliari

  • Domanda: Le agenzie immobiliari devono dichiarare tutti gli appartamenti in gestione?
  • Risposta: Sì, devono fare una distinta dichiarazione per ogni comune in cui si trovano gli immobili.

6. Dichiarazione per Imposte Riscosse da Intermediari

  • Domanda: Il gestore deve includere gli importi riscossi dall’intermediario nella sua dichiarazione?
  • Risposta: No, il gestore non deve includere questi importi.

7. Dichiarazione per Case Vacanza Gestite da Intermediari

  • Domanda: Come procedere con la dichiarazione per una casa vacanze gestita da un intermediario?
  • Risposta: Solo l’intermediario deve presentare la dichiarazione per i soggiorni gestiti da lui.

8. Ripresentazione delle Dichiarazioni 2024 e 2023

  • Domanda: Devo ripresentare la dichiarazione se l’ho già fatta al comune?
  • Risposta: No, se hai già seguito le indicazioni del comune.

9. Indicazione dei Versamenti per Singoli Alloggi

  • Domanda: È necessario distinguere i versamenti per diversi alloggi?
  • Risposta: No, il campo “Importo annuale versato al comune” è cumulativo.

10. Dati dell’Immobile

  • Domanda: È possibile inserire il codice identificativo della struttura nel campo Progressivo?
  • Risposta: Sì, è sufficiente inserire il codice identificativo.

11. Rateizzazioni

  • Domanda: Come compilare la dichiarazione in caso di rateizzazione?
  • Risposta: Inserire l’importo effettivamente versato e indicare la rateizzazione nelle Annotazioni Generali.

12. Scia Multiple

  • Domanda: È possibile dichiarare i versamenti in modo aggregato per Scia multiple?
  • Risposta: Sì, i versamenti devono essere dichiarati in modo aggregato.

13. Esenzioni e Sospensioni Covid

  • Domanda: Come compilare la dichiarazione in caso di esenzioni o sospensioni per Covid-19?
  • Risposta: Indicare le esenzioni nel campo dedicato.

14. Periodi di Versamento Sfasati

  • Domanda: Come gestire sfasamenti tra pagamento e pernottamento?
  • Risposta: Considerare il periodo del pernottamento effettivo.

15. Obbligo Dichiarativo per Anni con Sospensione dell’Imposta

  • Domanda: È obbligatorio fare la dichiarazione per anni con sospensione dell’imposta?
  • Risposta: No, non è obbligatorio. La dichiarazione va fatta solo per i mesi non sospesi.

16. Estremi del Versamento

  • Domanda: È obbligatorio inserire il codice IUV?
  • Risposta: No, è facoltativo.

17. Progressivo per Una Sola Struttura

  • Domanda: Cosa scrivere nel campo “Progressivo” per una sola struttura?
  • Risposta: Inserire 1.

18. Numero Massimo di Strutture per Singola Dichiarazione

  • Domanda: Quante strutture si possono inserire in una dichiarazione?
  • Risposta: Fino a 1.500 strutture.

19. Denominazione della Struttura

  • Domanda: È possibile inserire il codice CIU come denominazione?
  • Risposta: Sì.

20. Posta Elettronica per Locazioni Turistiche

  • Domanda: È possibile usare email personali per locazioni senza sito web?
  • Risposta: Sì.

21. Numero di Presenze Tariffa Ordinaria

  • Domanda: Il numero di presenze include il numero di notti per soggetto?
  • Risposta: Sì.

22. Dichiarazione Multipla per Comuni Diversi

  • Domanda: La dichiarazione multipla vale per comuni diversi?
  • Risposta: No, vale solo per lo stesso comune.

23. Imposta di Soggiorno per Soggiorni Superiori a 10 Giorni

  • Domanda: Come indicare i dati per soggiorni superiori a 10 giorni?
  • Risposta: Indicare 10 nel campo “Numero presenze ordinarie” e 5 nel campo “Numero presenze esenti”.

24. Dichiarazione Annuale per Contratti di Locazione Annuali

  • Domanda: La dichiarazione vale anche per contratti di locazione annuali?
  • Risposta: Sì.

25. Comproprietari

  • Domanda: Chi deve presentare la dichiarazione in caso di comproprietà?
  • Risposta: Il responsabile d’imposta verso il comune.

26. Dichiarazione anche in Assenza di Presenze

  • Domanda: La dichiarazione va presentata anche senza presenze?
  • Risposta: Sì.

27. Distinte Dichiarazioni per Gestore con Più Strutture

  • Domanda: Come presentare le dichiarazioni per più strutture gestite diversamente?
  • Risposta: Due trasmissioni separate.

28. Autonomie Speciali (Trento e Bolzano)

  • Domanda: Il modello ministeriale è valido a Trento e Bolzano?
  • Risposta: No, questi territori seguono normative autonome.

EasyEntry: Soluzione per la Gestione delle Schedine Ospiti

EasyEntry è una soluzione ideale per gli hotel che desiderano gestire in modo efficiente l’invio delle schedine degli ospiti alla polizia. Questo sistema semplifica la raccolta e la trasmissione dei dati, garantendo sicurezza e precisione delle informazioni inviate. EasyEntry è progettato per integrarsi perfettamente con i processi esistenti, riducendo il carico amministrativo e migliorando la precisione delle informazioni inviate.

Conclusione

Invitiamo tutti i soggetti obbligati a verificare attentamente le informazioni e a procedere tempestivamente alla trasmissione della dichiarazione per evitare sanzioni. Per ulteriori informazioni, consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgersi a un commercialista di fiducia. Monitorare periodicamente il sito dell’Agenzia delle Entrate per eventuali aggiornamenti e nuove comunicazioni che potrebbero influire sul processo dichiarativo è fondamentale per mantenere la conformità e garantire una gestione efficiente e trasparente dei tributi.

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